La Casa d'Araprì

    La Nostra Storia

    Tre amici, una passione

    Tre Amici

    Una passione nata dal jazz

    Tutto ha inizio da un'amicizia, le cui radici nascono nella musica jazz, rinsaldata e maturata negli anni con la passione comune per il vino ed i vitigni autoctoni del Tavoliere. «Noi, Girolamo D'Amico, Louis Rapinì e Ulrico Priore diamo vita, nel 1979, alla prima produzione di spumanti d'Araprì. La sfida è importante, fare solo spumante, al Sud. Il collante per affrontare e vincere questa sfida è stato l'amore per il Territorio, l'amicizia e la musica.» d'Araprì nasce da una sonorità musicale dell'unione dei tre cognomi: d'Amico Rapinì Priore.

    Tre Amici - I fondatori di d'Araprì
    Tre amici suonano jazz nelle cantine ipogee d'Araprì

    «Noi tre amanti della musica volevamo armonizzare le note del nostro spumante»

    Le Origini - L'etichetta delle prime 100 bottiglie del 1980

    Le Origini

    Le prime 100 bottiglie

    Nella cantina della mamma di Girolamo, Annett la prima degustatrice dello spumante, inizia l'avventura con la prima produzione di 100 btg. Alla base di tutto, la convinzione di poter produrre anche al Sud spumanti di pregio e l'intuizione, poi rivelatasi vincente, di poter valorizzare nelle bollicine il vitigno autoctono della Capitanata, il Bombino Bianco, che nella spumantizzazione si esprime nella sua pienezza.

    Una storia lunga oltre quarant'anni

    Dalle prime cento bottiglie del 1979 alla nuova cantina di vinificazione: le tappe che hanno segnato il cammino di d'Araprì.

    1979

    La Prima Produzione

    Circa 100 bottiglie, di cui 2/3 rimaste intatte.

    La Prima Produzione

    1982

    Prime Cataste

    Il primo imbottigliamento, con tutte le bottiglie uguali acquistate in vetreria.

    Prime Cataste

    1983

    La Promessa di un Gusto

    Il primo articolo in assoluto, sul Corriere di San Severo.

    La Promessa di un Gusto

    1985

    Lo Studio

    Iniziano i primi viaggi in Francia e le prime visite alle Maison di Champagne.

    Lo Studio

    1989

    Primo Ristorante

    Beppe Zullo, il primo ristoratore che sceglie di inserire d'Araprì in carta.

    Primo Ristorante

    1992

    Luigi Veronelli

    Una delle figure centrali nella valorizzazione del patrimonio gastronomico italiano scopre d'Araprì, e la cantina inizia a farsi conoscere a livello nazionale.

    Luigi Veronelli

    1993

    Via Zannotti 30

    Iniziano i lavori per la ristrutturazione della sede attuale.

    Via Zannotti 30

    1995

    Enoturismo

    d'Araprì entra a far parte del Movimento Turismo del Vino.

    Enoturismo

    1998

    Sala Arca

    Si dà inizio alla serie di eventi, concerti, mostre e convegni che continuano tuttora e caratterizzano d'Araprì con la sua mission nella promozione della cultura.

    Sala Arca

    2004

    Riconoscimenti Nazionali

    I primi riconoscimenti a livello nazionale da Gambero Rosso e Cucina&Vini.

    Riconoscimenti Nazionali

    2006

    Bombino Prodigio

    Il giornalista Fabio Giavedoni pubblica sulla rivista Slow Food un articolo sugli autoctoni di Puglia e conia il termine «Bombino prodigio» per la sua particolare attitudine alla produzione di spumante con il Metodo Classico, di cui d'Araprì è l'artefice.

    Bombino Prodigio

    2007

    I Principi dello Spumante

    d'Araprì viene definita «I Principi dello Spumante» nel 2° Rapporto sull'Eccellenze d'Italia realizzato dall'EURISPES.

    I Principi dello Spumante

    2013

    Oscar del Vino

    Viene assegnato uno dei più prestigiosi premi per la categoria Spumante da Bibenda / Associazione Italiana Sommelier.

    Oscar del Vino

    2018

    Nuova Generazione

    L'entrata a pieno titolo della nuova generazione: Anna, Daniele e Antonio.

    Nuova Generazione

    2020

    Cantina di Vinificazione

    La nuova cantina di vinificazione in Contrada Schiavetta chiude il cerchio della produzione.

    Cantina di Vinificazione

    Prospettive Future

    Orgoglio e responsabilità

    L'entrata a pieno titolo della nuova generazione, ovvero i figli Anna d'Amico, Daniele Rapinì e Antonio Priore, rappresenta la naturale evoluzione di un viaggio iniziato da quando erano piccoli: dai ricordi dei concerti in cantina, all'imbottigliamento a mano con l'imbuto, alla siringa della liqueur utilizzata per giocare a spruzzarsi, alle «note musicali» delle esortazioni come rimprovero a fare bene.

    Prospettive Future - I fondatori e la nuova generazione d'Araprì al pianoforte
    «È una composizione musicale in divenire»
    La nostra storia

    Emozioni e responsabilità

    Per noi d'Araprì è emozioni, condivisione, orgoglio e responsabilità. Guardare al futuro saldi nella nostra storia e nel nostro territorio, nel sapere ereditato e nella continua ricerca.

    Scopri il nostro impegno
    La nostra storia

    Il tempo della qualità

    Entrando in via Zannotti, ci si accorge immediatamente che il tempo non è denaro, bensì una costante per raggiungere la qualità.

    Scopri l'Artigianalità
    La nostra storia

    E' un segreto per gli Amici

    Gli spumanti della Casa d'Araprì non sono certo quelli che dominano le pagine pubblicitarie delle riviste: il loro segreto si custodisce gelosamente e si rivela soltanto agli amici più fidati.

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    Il Viaggio Continua

    Da tre amici e una passione per il jazz a una nuova generazione che ne custodisce i valori. La storia d'Araprì vive oggi in ogni bottiglia: scoprila, assaggiala, vivila.

    La Nostra Storia | d'Araprì