ROSATO (Champagne)
vino bianco cui viene aggiunto, prima del travaso, del vino rosso nella proporzione necessaria a ottenere il colore e il gusto desiderati (normalmente un 10¬20 per cento proveniente da un vigneto nobile, come ad esempio quello di Bouzy).
Note: La zona della denominazione Champagne è l’unica in Francia e in Europa in cui sia consentita questa prassi. Alcune rare maison preferiscono elaborare il loro rosato con una macerazione parziale, che dura tradizionalmente dalle 6 alle 8 ore prima della torchiatura. L’eventuale dicitura saignée, salasso, testimonia del ricorso a tale pratica nella vinificazioni in rosso per ottenere i vini base rosati. In questo caso si ottengono prodotti con maggiore fragranza olfattiva e gustativa. In generale, uno spumante rosato ha una minore acidità e per questo motivo deve essere consumato in tempi più brevi di uno champagne classico. Disdegnato a lungo dalla clientela, che lo considerava un grazioso capriccio (sembra che le prime cuvées, dei Clicquot, risalgano al 1777), questo champagne dall’aspetto rosato è riuscito a ottenere il pieno riconoscimento, forse grazie all’influenza dei guru che orientano il gusto dei consumatori oppure per via delle cure dedicate alla sua elaborazione e alla qualità così raggiunta.
Sinonimi: rosé.