COTEAUX CHAMPENOIS

    denominazione (AOC, Appellation d’Origine Contrólée dal 1974), che si applica ai vini fermi, cioè non effervescenti, della regione delimitata Champagne, indistintamente per bianchi, rosati o rossi. Note: Fa eccezione solo il Rosé des Riceys nell’Aube, che ha la propria AOC e prodotto esclusivamente con pinot noir capace di dar vita a vini aromatici, fruttati e dalla grande piacevolezza. La denominazione si estende su 100 ettari di suolo argilloso calcareo misto a marna kimmeridgiana per una produzione che raggiunge i 366 ettolitri di “goût des Riceys”. I vini Coteaux-Champenois sono eredi, secondo alcuni, dei vini prestigiosi (più spesso rossi) che hanno creato l’antica fama della Champagne, difatti le loro etichette non mancano di indicare paesi quali Bouzy, Vertus o ancora Cumières. Le condizioni pedoclimatiche dell’area champenoise, pur non essendo particolarmente favorevoli alla produzione di vini fermi espressivi e di grande carattere, in annate amiche e grazie all’esperienza del produttore riescono a dar vita a vini fruttati e dall’ottima freschezza. Questi vini, prodotti spesso da assemblaggi, non sono quasi mai millesimati. Mentre i bianchi derivano, come lo champagne, da tre vitigni classici, i rosati si ottengono con una leggera macerazione di una notte. Per i rossi, questa fase dura quasi una settimana. I Coteaux champenois bianchi sono vini secchi, sottilmente fruttati e leggeri. I rossi sono morbidi, ricchi di frutti del pinot ma senza esserne appesantiti. La debole diffusione dei Coteaux-Champenois è dovuta al loro prezzo il più delle volte troppo elevato al punto d’invogliare il consumatore a pinot noir e chardonnay (e soprattutto alla certezza) della vicina Borgogna.

    Voci correlate

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