PORTARE A TEMPERATURA AMBIENTE
all’epoca del riscaldamento a legna, quando non esisteva ancora il riscaldamento centralizzato per diffondere in ogni stanza una temperatura omogenea e costante, tradizionalmente i vini saliti dalla cantina si mettevano nella camera da letto che era, in genere, più o meno temperata. Portare un vino a temperatura ambiente consiste nel lasciare la bottiglia in posizione verticale in una stanza a temperatura moderata, in modo da farle raggiungere la temperatura ideale di servizio (16 o al massimo 18 °C). A ogni tipo di vino corrisponde una temperatura che permette agli aromi di sprigionarsi e alia bocca di percepire le varie sensazioni. Servire un vino bianco troppo freddo, a 4 °C ad esempio, e sbagliato quanto servire un vino rosso a 22 °C. Una freschezza eccessiva anestetizza gli aromi ed esalta i tannini (nei vini rossi), un caldo eccessivo conferisce una sensazione di pesantezza priva di vivacità e accentua la percezione dell’alcol. L’impostazione della temperatura può essere accelerata anche attraverso la scaraffatura, qualche minuto prima del servizio (una trentina mediamente). Il «saper servire» e indice di cultura enologica.
