RESÉRVE PERPÉTUELLE

    detta impropriamente “solera”, e una riserva composta da assemblaggi di annate precedenti a cui si aggiunge quella dell’ultima vendemmia. Ogni anno la botte di riserva viene parzialmente scolmata, il vino spillato viene usato per comporre la cuvée da spumantizzare, e poi riempita con il vino della nuova annata. La resérve perpétuelle viene conservata in acciao ma, più spesso, in grandi botti di legno alla ricerca di una deliberata, ma controllata, ossidazione e di una carica aromatica che aumenta nel corso degli anni; aspetti peculiari sui quali le Maison fondano lo stile aziendale. Ci sono réserve che contengono anche 40 anni di assemblaggi e alcune aziende producono Champagne utilizzando solo la resérve perpétuelle a cui è stato aggiunto il vino dell’ultima vendemmia. La resérve può anche essere fatta con una sola tipologia di uve di un dato cru. Secondo Anselme Selosse produttore di Avize “La riserve perpétuelle cancella l’impronta climatica della vendemmia, quindi fissa ciò che è permanente, il luogo. Pertanto, l’unione di una serie più o meno lunga di annate, com’è appunto la riserve perpétuelle, traduce l’impronta territoriale“.

    Voci correlate

    RESÉRVE PERPÉTUELLE - Glossario Vitivinicolo | d'Araprì