VENDITA EN PRIMEUR

    la vendita del vino «en primeur» consiste quando una tenuta vende una parte del raccolto prima che il vino venga affinato e imbottigliato. Questa pratica ha avuto origine nella città francese di Bordeaux, intorno alla metà degli anni Settanta del secolo scorso, ed è lì che tuttora si trova il mercato prevalente. È una procedura riservata ai professionisti con una certa esperienza, in quanto richiede una degustazione direttamente alle botti di vino nella prima giovinezza, ovvero che abbia appena completato la fermentazione, nonché una valutazione del potenziale di evoluzione nel tempo. Dopo che l’acquirente ha effettuato la propria scelta, tali vini vengono pagati in anticipo e consegnati dopo affinamento e l’imbottigliamento (tra i diciotto e i ventiquattro mesi). Il vantaggio è consistente per entrambe le parti, infatti questo tipo di vendita consente all’azienda di disporre di un immediato flusso di cassa in entrata, e all’acquirente di ottenere uno sconto, tanto più ricercato se si tratta di un vino di classe. Per il grande pubblico, l’acquisto «en primeur» si basa sulla fiducia totale accordata al proprio venditore, se non addirittura cieca nel caso in cui la transazione avvenga a opera di un intermediario su siti internet specializzati. È preferibile il consiglio di un buon cantiniere che abbia partecipato di persona alla degustazione.

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