VIN DE RÉSERVE
vino di elevata qualità di annate precedenti, impiegato nell’assemblaggio per la formazione delle Cuvée allo scopo di dare maggior completezza e corpo. I vins de réserve apporteranno complessità, incidendo sulle caratteristiche organolettiche del vino (cremosità e struttura), e assicureranno la continuità di gusto. In genere vengono utilizzati i vini delle tre annate precedenti (mediamente un’annata su tre dà esiti qualitativi insoddisfacenti) in proporzione del 15-25%, ma molte maison, sempre alla ricerca di prodotti esclusivi, realizzano cuvée con vini di riserva di parecchie annate utilizzando percentuali maggiori. I vini perderanno un po’ di freschezza in funzione di una maggiore cremosità e profondità gustativa. I piccoli vigneron, per questioni di spazio ma anche economiche, conservano tre-quattro annate, mentre le grandi maison tengono in serbo centinaia di vasche, prevalentemente legno o acciaio, per molte annate e, sempre più spesso, conservano e utilizzano come vini di riserva anche gli assemblaggi di anni precedenti, per accentuare ulteriormente la personalità dello spumante. Così come i vins clairs anche i vins de réserve sono affinati in vario modo, acciaio, legno, ma anche anfore di terracotta, gres porcellanato, vetro. La scelta dipende da ciò che si vuole ottenere: l’acciaio (riduzione) manterrà la freschezza; il legno (micro-ossidazione) darà rotondità, morbidezza e maggiore complessità aromatica; il vetro, bottiglie magnum generalmente, svilupperà ossidazione simile al legno ma senza l’apporto aromatico di quest’ultimo.
Note: I vini di riserva non vanno confusi con la riserva (réserve) quota di vini accantonati ogni anno in base all’andamento dell’annata e stabilita dal CIVC.