ASSEMBLAGGIO

    pratica consistente nel preparare il vino base da spumantizzare attraverso un mixaggio sapiente di prodotti di diversa provenienza viticola e/o di diverse annate, con l’obiettivo di creare vini di eccellenza e mantenere i sapori coerenti nel tempo. (v. anche “cuvée”). Operazione tradizionale in Champagne, che è generalmente effettuata tra la prima chiarifica dei vini base e la stabilizzazione a freddo. Con questa operazione, lo chef de cave cerca la migliore armonia possibile, unendo vini base complementari gli uni con gli altri. L'assemblage permette anche di ottenere una qualità più costante da un anno all’altro. Lo Champagne è un vino di assemblaggio: • tra vari cru e terroir; • tra vitigni (Chardonnay, Pinot Noir e Pinot Meunier); • tra annate (per gli Champagne non millesimati). Note: Ogni produttore ha il suo personale assemblaggio, che determinerà la qualità del prodotto finale, ma tutti operano con lo spirito di creare vini eccellenti. Le varie tipologie di spumanti impongono regole diverse. Gli spumanti millesimati, ad esempio, sono costituiti unicamente da vini della stessa annata, ma solo se la vendemmia è stata eccezionale. I Brut non millesimati sono l’emblema dell’assemblaggio, perché sono generalmente frutto di miscele di vini di annate e vigneti diversi. Questa pratica si distingue dal taglio (coupage), per il fatto che quest’ultimo ha lo scopo prevalente di compensare deficit o carenze qualitative delle singole partite utilizzate e che è una procedura ammessa per vini meno pregiati. Sinonimi: Coupage , formazione della Cuvée

    Voci correlate

    ASSEMBLAGGIO - Glossario Vitivinicolo | d'Araprì