CEDARY o LEGNO DI CEDRO (sentore di)
è un aroma nobile e complesso, solitamente classificato come aroma secondario (derivante dall’affinamento in legno) o terziario (sviluppato con l’invecchiamento in bottiglia). Sebbene derivi spesso dall’uso di barrique di rovere francese di primo o secondo passaggio, il profumo di cedro non è un sentore diretto di “tostatura”, ma una nota di evoluzione tannica e terpenica che il legno conferisce nel tempo. Un vino “cedary” è quello i cui aromi e sapori vi ricordano il profumo (caratteristico ed aromatico) dell’albero di cedro come una nota calda, balsamica, talvolta speziata (sandalwood, chiodi di garofano) e resinosa. È spesso descritto nell’insieme “scatola di sigari” (cigar box), che unisce tabacco e legno. È un descrittore tipico dei grandi vini rossi, specialmente quelli strutturati e invecchiati. Il Cabernet Sauvignon (bordolese – in particolare le denominazioni riva sinistra – o del nuovo mondo, es. Napa Valley) è il vitigno in cui viene riscontrato con maggiore frequenza. Indica un vino che ha raggiunto un certo livello di maturità. Nei Nebbiolo o nei blend bordolesi, l’ossigenazione lenta in barrique permette la comparsa di queste note raffinate. Anche il Porto può essere descritto come “cedary”. Sebbene prevalente nei rossi, lievi note di legno di cedro, legate a specifici affinamenti, possono trovarsi anche in vini bianchi strutturati e affinati in legno.