VITIGNO

    specie di uva con la quale viene fatto il vino. Se il terroir è l’elemento essenziale per la qualità di un vino, esso non può trasmettere il proprio messaggio senza l’aiuto del vitigno e dell’uomo. Il vitigno è il vettore principale di tale messaggio, e talvolta il carattere di un vino è influenzato più da questo che dal terreno. Esistono più di 10.000 specie riconosciute nel mondo, anche se solo una cinquantina di esse è impiegata effettivamente. Negli ultimi anni sono aumentati i vini ottenuti da vitigni antichi in disusuo e riscoperti. In Francia, i vitigni più noti per la produzione di bianchi di razza e lunga conservazione sono: Chenin, Chardonnay, Riesling, Sauvignon, Sémillon, Gewurztraminer, Viognier. Per i rossi, ricordiamo il Cabernet, Syrah, Merlot, Grenache, Pinot Nero. In Italia, oltre ai vitigni già citati ce ne sono altri come il Grechetto, il Trebbiano, il Fermentino, il Malvasia, il Moscato, il Verdicchio, il Bombino Bianco. Quanto ai vini rossi, Nebbiolo, il Sangiovese, Barbera, Montepulciano, Aglianico. Del Nebbiolo si trovano le prime citazioni storiche alla fine del Duecento. Il Montepulciano risale al 1700. Questa materia vegetale ha evidentemente subito delle modifiche attraverso le varie selezioni «clonali» effettuate dai vivaisti. La selezione clonale ha lo scopo di riprodurre un esemplare identico, ma ciò non toglie che alcune aziende procedano a una selezione definita invece «massaie» al fine di «ripopolare» i propri vigneti con un ceppo che è stato sottoposto a una prova inconfutabile di qualità. Questo tipo di selezione tradizionale consiste nell’identificare e nello scegliere gli individui più belli e nel riprodurli. L’INEA (Istituto Nazionale di Economia Agraria) detiene una collezione di centinaia di ceppi viticoli, utilizzati per creare nuove varietà o semplicemente migliorare quelle già esistenti. Conservare e consolidare questo patrimonio è essenziale per evitare di rivivere il flagello della fillossera che colpì l’intero pianeta a partire dal 1863, decimando la quasi totalità dei vigneti mondiali. Note: Ogni nazione ha delle precise regole per stabilire la percentuale minima di una certa uva con la quale il vino viene fatto ed alcuni vini sono fatti interamente con la stessa varietà d’uva. La maggior parte dei vini in commercio vengono chiamati con il nome del vitigno usato per fare il vino (es. Chardonnay, Merlot, ecc.) o del posto in cui le uve sono state coltivate (es. Bordeaux, Chianti, Rioja, ecc.). Negli Stati Uniti la maggior parte dei vini ha nomi di vitigni, mentre i vini europei quasi sempre vengono chiamati con i nomi della regione o della denominazione da cui provengono. (v. anche “varietà”).
    Approfondisci

    Voci correlate

    VITIGNO - Glossario Vitivinicolo | d'Araprì