MALE DELLA BOTTIGLIA (imbottigliamento)

    sensazione di stanchezza e di svanito che si riscontra in un vino appena imbottigliato, imputabile alle operazioni di travaso o di stabilizzazione, con conseguente dissoluzione di ossigeno e che può con il tempo sparire. L’imbottigliamento è un momento difficile da sopportare per il vino. Viene estratto dal grande contenitore di affinamento, che sia la botte o il tino, per trovarsi definitivamente «prigioniero» in un contenitore da 750 mi. Ogni vino sopporta questo passaggio con più o meno successo, alcuni lo attraversano quasi senza conseguenze, altri si rimettono solo dopo parecchie settimane o parecchi mesi. I sintomi di questa malattia della bottiglia possono essere individuati presto nei vini di struttura media, ed emergere un po’ più tardi nei vini da invecchiamento. Anche se il giudizio possiede una parte di soggettività, i sintomi di questo turbamento sono approssimativamente i seguenti: naso chiuso che manca di leggibilità, bocca incerta e disordinata, sapore impreciso e privo di fruttato, omogeneità vacillante, vuoto in bocca, scoraggiante lunghezza in bocca, ecc. Se si tratta di un grande vino da invecchiamento, non è molto importante, in quanto non è «abilitato» a essere aperto appena messo in bottiglia, ma, se si tratta di un vino da consumare giovane o di medio invecchiamento, potrebbe risultare sgradevole per qualche settimana.

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