JAMMY
(letteralmente “di marmellata” o “marmellatoso”) nella degustazione dei vini si riferisce a una caratteristica olfattiva e gustativa che indica una forte presenza di frutti rossi o neri molto maturi, simili appunto alla marmellata, alla confettura o alla frutta cotta. È un termine solitamente applicato a vini rossi, strutturati e ricchi di frutta. Al palato, i vini “jammy” sono spesso caratterizzati da una bassa acidità, un alto tenore alcolico e una consistenza morbida, quasi vischiosa. Deriva da uve molto mature o surmature, spesso coltivate in climi caldi, dove il sole spinge la maturazione al massimo, riducendo l’acidità e aumentando la concentrazione di zuccheri. Zinfandel (California), Shiraz/Syrah (Australia), Grenache/Garnacha, e alcuni rossi californiani o australiani sono comunemente descritti come “jammy”. In un contesto valutativo può risultare sia positivo che negativo. Positivamente sta ad indicare un vino ricco, corposo, “di impatto” e generoso, molto amato dai consumatori che cercano intensità fruttata. Negativamente alcuni critici lo usano come difetto se la marmellata sovrasta completamente il frutto fresco e la struttura, rendendo il vino “flaccido” (cioè senza l’acidità necessaria a bilanciare il gusto).