MARC DE CHAMPAGNE
acquavite prodotta nel territorio della Champagne, distillando, da alambicchi discontinui, le vinacce vergini di Champagne fermentate .
Note: Non è superfluo forse ricordare, per chiarire ogni equivoco, che alcolici come la Fine Champagne o la Grande Champagne non hanno nulla a che vedere con il territorio di Reims e di Epernay, ma solo con quello del Cognac, in cui il nome Champagne indica un territorio della Charente i cui vini vengono utilizzati per produrre i migliori cognac. Tuttavia, è errato giungere alla conclusione che la Champagne non produca alcolici, anche se si tratta di un’attività marginale. Qualunque fabbricazione di vino prevede la produzione di vinaccia che contiene ancora una parte di liquido, la cui distillazione produce il marc, che non è quindi, come si ritiene talvolta a torto, un distillato del vino stesso. Se il marc de Bourgogne è riuscito a ottenere una sicura fama, quello di Champagne non ha nulla da invidiargli (tanto più che proviene per la maggior parte dagli stessi vitigni). Un periodo di invecchiamento in fusti di rovere gli conferirà il colore, la rotondità e la delicatezza che distinguono i grandi distillati. La potenza dei suoi aromi lo rende adatto sia alla fine del pasto che all’inizio, come long drink e addirittura per la preparazione gastronomica di piatti.