CARBAMMATO DI ETILE
anche denominato uretano ( NH2-COOC2H5). Sostanza che può essere presente in alcuni vini, ed è cancerogena a dosi elevate. La dose giornaliera tollerata per l’uomo (DGT) è di 0,3 μg/L. ; l’urea è in media responsabile della formazione di due terzi del carbammato di etile. 1 mg/ L di urea forma 0,2 μg/ L di carbammato di etile. La quantità di carbammato di etile formata dipende inoltre: dal vitigno, ma anche dal suo contesto di coltura e in particolare dalla sua fertilizzazione azotata; dalla vinificazione e in particolare da tutti gli interventi di microrganismi (fermentazione alcolica, fermentazione malolattica, deviazioni batteriche, dall’invecchiamento. L’ eliminazione dell’urea, allo scopo di limitare la formazione di carbammato di etile, può essere effettuata grazie all’impiego di ureasi, enzima in grado di idrolizzare l’urea. La normativa europea autorizza l’impiego dell’ureasi per diminuire il tasso di urea nei vini.