ADDITIVO

    sostanza che viene aggiunta ad un alimento per migliorarne le caratteristiche organolettiche e di conservazione. Note: Gli additivi includono: – coloranti: possono essere di origine naturale (estratti dalle piante o dai frutti) o artificiale (sintetizzati in laboratorio); secondo la legislazione europea sono raggruppati nelle sigle che vanno da E100 a E199; – conservanti: impediscono la riproduzione microbica. I più utilizzati sono l’acido ascorbico, i nitrati e i nitriti di sodio e potassio, l’anidride solforosa; sono raggruppati nelle sigle che vanno da E200 a E299; – antiossidanti: hanno lo scopo di impedire all’ossigeno di combinarsi con i grassi presenti negli alimenti. I più utilizzati sono l’acido ascorbico, citrico, tartarico e lattico; sono raggruppati nelle sigle che vanno da E300 a E350; – emulsionanti e stabilizzanti: riescono a legare due liquidi immiscibili tra loro come l’acqua e l’olio; sono usati i mono e digliceridi degli acidi grassi alimentari e le lecitine. – addensanti e gelificanti: inglobano acqua per rendere il prodotto più denso; i più usati sono la farina di semi di carrube, l’agar agar, le pectine, le carragenine, la gomma arabica e la farina di semi di guar; – aromi: forniscono sensazioni gustative aggiuntive come quella di burro nella margarina o di frutta negli yogurt e nelle caramelle. Non esiste una distinzione in Italia fra quelli naturali e quelli artificiali.

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    Voci correlate

    ADDITIVO - Glossario Vitivinicolo | d'Araprì