PARADOSSO FRANCESE
situazione posta in luce nei primi anni ’90, in cui si è osservata una bassa incidenza delle malattie cardio-circolatorie in Francia, nonostante una dieta molto ricca di grassi saturi, da attribuirsi al regolare consumo di vino rosso. In effetti, nel sudovest della Francia l’alimentazione è generalmente piuttosto ricca di materie grasse (fegato grasso, anatra cucinata nel grasso) e di vini, alcolici, mentre la salute globale è piuttosto buona, tanto che il tasso di infarti è soltanto di 80 ogni 100.000 abitanti all’anno, cioè 4 volte meno che negli Stati Uniti e che la speranza di vita è di 10 anni
più elevata rispetto al nord-est della Francia. Questo paradosso sarebbe dovuto almeno in parte al consumo di vino rosso in quantità ragionevoli (uno o due bicchieri al giorno), che parrebbe evitare lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Una ipotesi è che il resveratrolo contenuto in alcuni vini avrebbe un effetto particolarmente protettivo. Viene anche regolarmente sottolineata l’azione potenzialmente benefica dei polifenoli (composti fenolici) contenuti nel vino rosso.
