TAPPO
oggetto di forma cilindrica impiegato per otturare la bottiglia e impedire che il vino venga a contatto con l’aria e subisca processi degenerativi quali ossidazione e acescenza.
Note: ve ne sono di vari tipi:
– di sughero monopezzo: è il tappo più pregiato, ricavato da un unico pezzo di sughero. Un tempo veniva utilizzato per tutti i tipi di vino, oggi, anche a causa dell’enorme richiesta, viene adoperato quasi esclusivamente per i vini di qualità predisposti a un lungo invecchiamento;
– di sughero compensato: è ottenuto dall’assemblaggio di piccole parti di sughero, molto diffuso, in particolare il quadripezzo;
– di sughero agglomerato: si ottiene incollando e pressando trucioli di sughero delle dimensioni di qualche millimetro, derivanti dagli scarti di lavorazione dei tappi interi; questo tipo di tappo ha come controindicazione la possibilità che il collante usato possa rilasciare sostanze che contamino il vino;
– di sughero tecnico o rondellato: ha il corpo agglomerato, alle cui estremità sono incollate delle rondelle di sughero intero di alta qualità, per impedire al vino di venire a contatto con i trucioli e i collanti;
– a fungo di polietilene: primo tappo sintetico usato per il vino, realizzato in polietilene ad alta densità, garantisce una tenuta elevata ed è impiegato per vini spumanti di media qualità;
– a corona (detto anche tappo di spumantizzazione): costituito da un disco di metallo al di sotto del quale è posto un disco polimerico che garantisce la chiusura ermetica; è poco usato per l’imbottigliamento dei vini, mentre è utilizzato dai produttori di spumante durante il tirage;
– a vite: è costituito da un cappello di alluminio, internamente filettato, che si avvita al collo della bottiglia; questo sistema gli consente di essere riutilizzato anche una volta aperta la bottiglia;
– sintetico, cilindro di materiale plastico espanso, con dimensioni comprese tra i 38 e i 45 mm di lunghezza e tra 21 e 23 mm di diametro; i materiali di cui è composto sono polimeri termoplastici espansi che imitano la struttura cellulare del sughero; è ideale per i vini giovani e di pronta beva;
– di vetro, a forma di cono, smerigliato, un tempo veniva usato per le bottiglie dei sali, nei vecchi laboratori chimici e nelle farmacie;
– colmatore, utilizzato per effettuare le colmature delle botti, per evitare il contatto diretto del vino con l’aria.
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