FECCIA

    sedimento, formata principalmente da lieviti, batteri, frammenti delle parti solide del grappolo e cristalli di tartrati, che si deposita durante le diverse fasi della vinificazione sul fondo dei recipienti. Note: Abbandonare per troppo tempo i vini nuovi sulle fecce può portare a odori sgradevoli derivati dalla formazione di idrogeno solforato (uova marce), di mercaptani, (sapori agliaceo) , alterazioni biologiche anomale, torpidità persistente. La feccia viene eliminata mediante travaso, filtrazione o centrifugazione. La feccia è in grado di disperdersi al più leggero movimento e di intorbidire il liquido limpidissimo. Una totale immobilità le consente di depositarsi lentamente per effetto di gravità, risultato molto evidente nelle operazioni di remuage. Le continue ricerche stimolate dagli esperti hanno permesso di scoprire gli effetti positivi del contatto prolungato del vino con le fecce nobili (formate solo da lieviti) e di analizzare cause e conseguenze (indicate con il termine di autolisi ). Ciò ha comportato un avanzamento nella comprensione dei fenomeni naturali che regolano l’invecchiamento del vino e la sua bonifica.

    Voci correlate

    FECCIA - Glossario Vitivinicolo | d'Araprì