ARRICCHIMENTO

    pratica enologica che consiste nell’aumentare il contenuto zuccherino di un mosto mediante l’aggiunta di saccarosio (non ammesso in Italia) o di mosto concentrato o mosto concentrato rettificato (ammesso), per elevare la gradazione alcolica del vino. Note: Nei paesi del nord e in Francia, dove è consentito, si usa lo zucchero; in Italia, dove non è consentito, si deve invece utilizzare (anche se i costi sono maggiori) mosto concentrato o mosto concentrato rettificato. Secondo la normativa europea occorrono: • 16,86 g/L di zucchero affinché i lieviti producano 1% vol. di alcol durante la fermentazione alcolica nella vinificazione in bianco. • 18 g/L di zucchero affinché i lieviti producano 1% vol. di alcol durante la fermentazione alcolica nella vinificazione in rosso. La normativa europea autorizza l’arricchimento in alcune regioni viticole e ne fissa i limiti. Per l’arricchimento dei mosti sono autorizzati vari prodotti : • lo zucchero di canna o lo zucchero di barbabietola (saccarosio) • i mosti di uva concentrati (MC) • i mosti di uva concentrati rettificati (MCR : zucchero d’uva in forma liquida) • la concentrazione parziale dei mosti • la concentrazione parziale dei mosti con il freddo.

    Voci correlate

    ARRICCHIMENTO - Glossario Vitivinicolo | d'Araprì