PASTEUR
nato nel 1822 nella regione del Giura francese, questo studioso ha ricoperto un’importanza notevole nella storia del vino. Grazie alle sue numerose scoperte, è all’origine dell’enologia scientifica. E stato il primo a dimostrare che i lieviti sono dei microorganismi viventi e che si attivano in un ambiente anaerobico (senza ossigeno) Nel 1863, quando varie malattie del vino gravavano sul commercio, Napoleone III chiese a Louis Pasteur di trovare una soluzione. Dopo alcune ricerche, Pasteur propose di «riscaldare» il vino a 57 °C in modo da uccidere i germi e mettere fine all’enorme preoccupazione legata alla conservazione e al trasporto: nacque cost la «pastorizzazione». Questa pratica non era però destinata a durare in quanto, sebbene proteggesse i vini, aveva un’influenza negativa sulla percezione degli odori e dei sapori. Fu quindi abbandonata alla fine del XIX secolo.
