Degustazione

    CLASSIFICAZIONE ODORI del VINO per FAMIGLIE

    Se l’accordo sui quattro sapori principali è molto antico, non è lo stesso per gli odori. 
    Platone ci dice: "Per quanto concerne il senso esercitato dalle narici, non esistono affatto delle specie ben definite. Poiché, in quanto agli odori, ognuno è naturale solo per metà, e non una sola forma di corpi ha ricevuto le proporzioni per possedere un odore." Poi aggiunge: "Quindi è in due gruppi, senza alcun nome specifico, che si può catalogare tutta la gamma degli odori; non vi è una pluralità ben definita di specie semplici; ma la dualità tra il piacevole e lo spiacevole rappresenta la sola distinzione visibile." 
    Più tardi, Aristotele sarà un po’ più preciso: "Gli odori sono acri e dolci, aspri, astringenti e grassi e gli odori fetidi si possono definire simili ai sapori amari." 

    La difficoltà di descrivere gli odori è quindi ben antica, sembra proprio per natura. Lo si percepisce dal nostro linguaggio quotidiano. Si è soliti dire “colore verde” e non colore del prato, ma si dice “odore di banana” e non odore banana. Gli odori sono identificati, riconosciuti, rispetto a un prodotto più o meno familiare, più raramente in rapporto a un prodotto chimico stabilito. 
    In entrambi i casi si fa una grossa fatica. 
    Tutte le banane non hanno certo lo stesso odore e se l’acetato d’isoamile evoca bene la banana, tuttavia non può rappresentarla in modo completo, in effetti, lo ritroviamo nello smalto per le unghie, nella fragola… 
    Gli odori sono definiti in base a un “aria familiare”, spesso molto imprecisa, e sempre strettamente legata alla conoscenza olfattiva del soggetto. 
    Una classificazione consiste nel catalogare gli odori comunemente riscontrati nei vini in famiglie che richiamano il ricco mondo degli odori famigliari. 

    PROFUMI/ODORI, che si possono identificare nel vino, ORDINATI PER FAMIGLIE 

    • Alimenti diversi 
    Riscontrabili spesso in vini rifermentati con lieviti selezionati come gli spumanti (farina, crosta di pane, lieviti) o vini liquorosi (miele). Altre volte rappresentano un difetto. 
    birra 
    burro 
    crosta di pane 
    farina 
    formaggio 
    lievito 
    miele 
    sidro 

    • Animale
    Se evidenti rappresentano un difetto, se ben equilibrati con gli altri sentori contraddistinguono la tipicità del vitigno (per esempio pipì di gatto per certi Sauvignon). 
    carne
    cuoio 
    pelliccia 
    selvaggina
    selvatico 
    zibetto 

    • Etereo 
    Derivano dalle fermentazioni e da alterazione delle fermentazioni. Sono solitamente sentori gradevoli, se accentuati rappresentano un difetto.
    caramella 
    cera 
    latticini 
    sapone

    • Floreale
    Molto presente nei vini giovani: i vini bianchi richiamano solitamente fiori bianchi, i vini rossi quelli rossi. 
    acacia
    biancospino
    caprifoglio
    rosa
    fiori d’arancio
    fiori di campo
    gelsomino
    giacinto geranio
    ginestra
    glicine
    iris
    narciso
    sambuco
    tiglio
    viola
    violetta 

    • Fruttato
    Anche questi presenti nei vini giovani: nei bianchi si ritrovano solitamente frutti a polpa bianca, in quelli rossi frutti a polpa rossa.
    albicocca 
    agrumi 
    ananas 
    castagna 
    ciliegia
    ciliegia sotto spirito
    fico maturo
    fragola
    frutti esotici 
    lampone 
    limone 
    mandorla 
    mela 
    mela cotogna 
    mora 
    mora del gelso 
    moscato 
    noce fresca 
    pera 

    • Frutta secca e lavorata 
    Solitamente riscontrabili nei vini più complessi. 
    confettura 
    fico secco 
    frutta cotta 
    mandorla secca 
    nocciola secca 
    noce secca 
    prugna secca 
    uva passa  

    • Tostato o Empireumatico 
    Dal greco empyreuma, empyreumatos, carbone ricoperto di cenere per accendere il fuoco. Sono particolari odori chimici solitamente legati all’affinamento in legno. 
    affumicato 
    cacao 
    caffè 
    caramello 
    caucciù 
    cioccolato 
    creosoto 
    goudron 
    mandorla tostata
     pane tostato 
    pietra focaia

    • Vegetale 
    Più sono complessi più si riscontrano solitamente in vini importanti (per esempio funghi, tartufi…). bosso 
    caffè verde 
    erba 
    felce 
    fieno bagnato 
    fieno secco 
    foglie morte 
    funghi 
    humus 
    limoncella 
    mallo di noce 
    menta 
    paglia 
    peperone verde 
    salvia 
    sedano 
    sottobosco 
    tartufo 
    tè 
    terra bagnata

    Questa lista non è di certo un sommario da prendere come modello, ma un riferimento per sollecitare la nostra attenzione e l’oculatezza prima di utilizzare senza reticenze i termini migliori adatti al vino, ricordando sempre che gli odori sono, più delle altre sensazioni, particolarmente legati al piacere o al disgusto e all’affettività.

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